AMICI, CONQUISTIAMO LA FORTEZZA, Fortezza alta, il grido ho
sentito di Pino e Lucilla. E sono partito dalla terra sabina con un fido
scudiero e con la penna, una pacifica lancia ma pronta alla conquista. Al grido
hanno risposto dalla lontana Australia, Mona Al Assi, dalla Palestina, ha
lasciato e portato una poesia addolorata in eredità alla figlia e al mondo, con
una poesia in Serbo ci ha aperto il cuore un dolce sorriso. Dal golfo assolato
di Neapolis Pino con tre piedi e tanti amici tutti pieni di felici speranze
insieme Mèlanis e a un poeta risorgimentale e scapigliato con un sigaro che è
un treno a vapore, mentre arrotola il suo amico per ispirazione e disperazione il
tabacco dentro la cartina. Dalla dura roccia di Genova ricca di poesia e di
canti Viviane ha trasfigurato le parole con un rosso velo mentre Lino fotografo
della battaglia perdeva la strada.
E ha lasciato, per amore della poesia, la gloriosa e
immortale Ellade una poetessa alla ricerca di una nuova Itaca e un cavallo.
Dalla Romania fanciulle con le ali di Violeta e il sogno della felicità sulla
fortezza con un poeta barbuto e senza scarpe che non osa chiamare poesia la
poesia ma che per dirlo declama forte una poesia. Da Cassino fino alla Svizzera
Lucilla galoppa con una poetica BMW nera unisce alla poesia il teatro gridando
che le donne si amano ma non con una mortale lama. Da Roma sono giunte molte
poetesse con forti sentimenti umani con Daniele, poeta sabino, con una grinta
da battaglia.
E Vik Stragovin, Naya Al Bdairi e Xanthi Hondrou-Hill hanno
declamato poesie profonde e musicali come i loro nomi. E Giansalvo Pio
Fortunato, salvo con la filosofia che si inchina alla poesia. Con un piccolo
“Museo della poesia” giunge armata da Piacenza Sabrina leggendo poesie dalla
profonda grazia, da lontano e da vicino Griselda è giunta con tre cuori: uno
albanese, uno calabro-italico e uno per la poesia e per chi ama.
Conquistiamo la FORTEZZA ALTA con la bandiera che scolpito ha
il nome POIESIS, POETRY, PESNA, POEMA, POEZIE o POEZII, POÈSIA, SCHIR e più in
cima, più in alto PACE e AMORE perché questo dicono le nostre penne. Perché la
poesia aiuta a vivere, a essere se stessi, a capire quello che è difficile
capire, a farci stare insieme, a unire le voci e le mani.
Conquistiamo la Fortezza, AMICI, anche quando l’abbiamo
conquistata, perché i poeti cercano la verità anche quando l’hanno trovata.

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