Il pane della Fortezza Alta
La voce non si perde
nello spazio se la Musa si dimentica
di noi. Alta sui merli
del forte, sulla torre più alta torna
l'immagine con il volto di una Sibilla
che il suo obolo reclama.
E noi giuriamo che ci ama
che queste parole siano per sempre
e si incidono sulla pietra
i nostri versi come il contadino
con il versoio nasconde i semi
con fiducia nel suo campo
pensando al pane caldo
e alto e forte.
Felice Paniconi
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