TESTIMONIANZE II
Piccola Antologia della seconda edizione del Festival Artistico e Poetico "Fortezza Alta in Poesia"
organizzato da Lucilla Trapazzo e Giuseppe Vetromile
con la collaborazione di "La Fortezza Alta" e "Il Laboratorio del Paesaggio APS"
La Fortezza Alta, Avigliano Umbro (Tr)
25-26-27 aprile 2025
I PROTAGONISTI
Lucilla Trapazzo – Giuseppe Vetromile
Vlora Ademi (Kosovo)
Violeta Anciu (Romania)
Muhsine Arda (Turchia)
Cristin Art (Romania)
Alessandra Carnovale (Roma)
Viviane Ciampi (Genova)
Nicoleta Crăete (Romania)
Sabrina De Canio (Piacenza)
Carlo Di Legge (Nocera
Inf., Sa)
Giansalvo Pio Fortunato (San
Marcellino, Ce)
Felice Paniconi (Terni)
Margherita Parrelli (Roma)
Tic Petrosel (Romania)
Irene Sabetta (Alatri,
Fr)
Primo Shllaku (Albania)
Adrian Suciu (Romania)
Filip Suciu (Romania)
Mara Venuto (Taranto)
e con:
Maria Francesca Palli (La Fortezza Alta)
Paola Venturi (Il Laboratorio del Paesaggio)
A Fortezza
Alta la Poesia è una vibrazione emotiva al di là del linguaggio e della forma
E siamo così giunti alla seconda edizione. Come ogni buon progetto che si intende ripetere, anche questo Festival di Fortezza Alta in Poesia si è arricchito di contenuti nella sua seconda realizzazione grazie all’esperienza acquisita, ma anche grazie alle nuove idee che, con entusiasmo e professionalità, hanno reso il Festival ancora più luminoso, gradevole e interessante. Si è creata una forte intesa tra noi organizzatori, una maggiore sintonia derivante proprio dal nostro reciproco ulteriore approfondimento sia sul piano operativo che su quello umano e amicale. Il gruppo di base, composto da Lucilla, Maria Francesca, Paola e dal sottoscritto, ormai divenuto forte e coeso, potrà sicuramente procedere nella preparazione e realizzazione degli eventi futuri, sempre a Fortezza Alta, divenuta - e lo possiamo dire con orgoglio - l’insostituibile sede d’elezione del nostro Festival!
Ma parliamo intanto di questa seconda edizione.
Iniziata quasi timidamente l’anno scorso, con pochi di noi, questo secondo
incontro è stato davvero un grande successo. Siamo riusciti a concentrare in
tre giorni momenti di arte, musica, poesia, performance, persino un concorso di
poesia, e una piacevolissima visita alla vicina Narni. Il tutto organizzato con
metodo, in perfetta sincronia, con calma, senza sovrapposizioni e senza
trascurare nulla.
La novità principale è stata il concorso di
poesia: una iniziativa, coronata da un grande successo, che ha coinvolto non
solo i poeti in ambito nazionale e internazionale, ma anche i residenti in
Umbria e ad Avigliano, ed inoltre con una sezione particolare dedicata ai
giovani studenti delle locali scuole medie. La poesia così è stata da tutti
vissuta, letta, apprezzata, condivisa, in tutte le sue modalità: nei momenti di
lettura a Fortezza Alta, e nei momenti della cerimonia di premiazione, nel
teatro comunale di Avigliano. Ma fortemente poetica è stata anche l’atmosfera
che nei tre giorni ha accolto e permeato la nostra presenza, in tutte le fasi
del soggiorno.
Un grande contributo a questa atmosfera è stato
dato dalla presenza degli amici poeti venuti dall’estero: Lucilla ed io siamo
orgogliosi e lusingati dalla loro spontanea ed entusiastica partecipazione al
Festival, divenuto in tal modo internazionale. Lucilla, da brava traduttrice
qual è, ha provveduto affinché le loro poesie divenissero comprensibili anche
per gli altri, ma già la musicalità, il tono e l’espressione delle loro
letture, sono stati sufficienti per entrare in sintonia con il cuore dei loro
versi. Versi che per lo più, hanno centrato problemi e situazioni del mondo
della donna, ormai divenuti universali, della ricerca esistenziale, della
solitudine, dell’uomo immerso in una società negletta e molto spesso ipocrita:
questi i temi che i vari poeti, sia nazionali che esteri hanno proposto.
Come per la scorsa edizione, in questo Quaderno
“Tesimonianze” ho raccolto i contributi poetici dei Protagonisti, inserendo le
loro foto (e per questo ringrazio Lino Cannizzaro, marito di Viviane Ciampi,
per i suoi scatti veramente professionali), le loro note letterarie e alcuni
testi. Ma naturalmente questo Quaderno raccoglie solo una minima parte delle
esperienze bellissime trascorse insieme, e parlo dei momenti performativi di
Lucilla e Maria Francesca, di Tic Petrosel e Cristin Art, e degli
applauditissimi interventi musicali del Maestro Fabio Ceccarelli alla fisarmonica,
nonché del bravissimo Filip Suciu, che ha eseguito propri brani al pianoforte
durante la cerimonia di premiazione, ma che si è mostrato anche interessante
poeta.
Augurando a tutti buona lettura, diamo
appuntamento alla terza edizione, nel prossimo 2026.
Giuseppe Vetromile
Fortezza
Alta, seconda edizione – Inizio e sponda (quasi una soglia)
Ci sono cose che non si traducono. Ma si attraversano. Il festival internazionale, Fortezza Alta in Poesia, ad Avigliano Umbro, è stato questo: un attraversamento. Non una somma ma un passaggio sottile tra voci, sguardi, accenti. Un tentativo di abitare l’altro e anche un tempo sospeso, in cui voci italiane e straniere si sono incontrate. Tre giorni di ascolto, di spazio condiviso, di parole che cercavano altre parole.
In
tempi segnati da confini che si irrigidiscono, da lingue che diventano muri, la
poesia (soprattutto la poesia in traduzione) può restituire una fragile forma
di contatto. Non l’uniformità, ma la prossimità. Non l’accordo, ma l’apertura.
Questa
antologia è la traccia cartacea di quell’esperienza viva: giorni in cui poeti
da luoghi e idiomi diversi si sono incontrati, hanno letto e ascoltato insieme.
Ho avuto il privilegio e la responsabilità di tradurre alcune delle voci
straniere presenti. Non come si traduce una formula, ma come si accoglie una
voce amica. Tradurre poesia significa a volte ascoltare ciò che non può essere
detto, lasciar passare un respiro da una lingua all’altra, senza stringerlo
troppo. Ogni testo tradotto è un gesto di attenzione, di cura, a volte anche di
resa: perché la bellezza, spesso, si lascia solo avvicinare, come un’eco.
Non
troverete qui un canone, ma una costellazione. Le note critiche (curate da
Giuseppe Vetromile e da me, nel caso dei poeti che ho tradotto) sono inviti
alla lettura, non chiusure, lasciano spazio al testo, al suo respiro. Ogni
poesia resta aperta, come resta aperto il senso di ciò che abbiamo vissuto
insieme: l’incontro, il rischio, l’ospitalità.
Tutto ciò che resta, resta in lettura. Resta in chi legge, e ascolta.
Lucilla Trapazzo
Il
programma svolto
Festival
Artistico Poetico
FORTEZZA
ALTA IN POESIA – II Edizione
Vocabolo
Fortezza 27, Dunarobba, Avigliano Umbro (Tr)
25
– 26 – 27 aprile 2025
Organizzazione: Lucilla Trapazzo e
Giuseppe Vetromile.
Venerdì 25 aprile
Arrivo entro le ore 13:00-14:00.
- Sistemazione negli alloggi assegnati e
pagamento delle quote di partecipazione.
- Raduno per i saluti e prime brevi letture di
poesie (Sala Piscina).
- Ore 16:30: Trasferimento ad Avigliano Umbro
per la cerimonia di premiazione del Concorso di poesia “Fortezza Alta”
presso il teatro locale.
- Ore 17:00: Cerimonia di premiazione con
saluti istituzionali. Interventi musicali di Filip Suciu al pianoforte.
- Premiazione.
- Performance di Lucilla
e Francesca "Cariatidi".
- Partecipazione dello
scrittore Andrea Giuli come collaboratore nella conduzione della
cerimonia.
- Ore 19:30: Rientro a Fortezza Alta.
- Ore 20:00: Cena e serata conviviale libera.
Sabato 26 aprile
Ore 8:00: Colazione.
·
Ore 10:00:
Partenza per Narni e visita libera alla città.
- Ore 14:30: Raduno dei poeti per un breve
incontro conviviale con letture e discussioni.
- Ore 17:00: Presentazione della serata da
parte di Paola, Pino (e Lucilla in inglese).
- Letture di poesie. Le
letture saranno intervallate dalla performance musicale di Fabio
Ceccarelli alla fisarmonica.
- Performance conclusiva
di Tic Petrosel e Cristin Art.
- Ore 20:00: Cena e serata conviviale libera.
Domenica 27 aprile
Ore 8:00: Colazione.
- Visita guidata alla Fortezza e saluti.
Vlora Ademi (Master in Comunicazioni di Massa) si occupa di
diplomazia culturale, guidando e creando progetti ed eventi culturali, in
Kossovo e in altri paesi, grazie all’organizzazione “Social Creativity”, da lei
diretta. È anche coordinatrice, collaboratrice e membro di “Etno-Fest”,
Festival importante nel suo paese e all’estero. Infine è la fondatrice del
festival di poesia “LA REPUBLICA”, a Pristina (giunto alla 7ma edizione) e
del Festival Internazionale di Poesia RESPOETICA (1ª edizione) a
Prizren. Vlora partecipa regolarmente a festival nazionali e internazionali di
poesia.
Le poesie di Vlora Ademi sono state tradotte in diverse
lingue, tra le altre anche in tedesco, inglese e arabo, e sono state pubblicate
nelle antologie "Al di là dell’oblio" in Germania, “Transiti Poetici”
in Italia e "Magma" in Kossovo. Inoltre sono apparse nelle riviste
letterarie ILLZ a Tirana, e BRUSSELS
REVIEW.
Di recente, la prestigiosa casa editrice ONUFRI ha
pubblicato il suo primo libro, una raccolta di poesie pluripremiata, intitolata
"Quaranta e poco...", arrivato alla seconda edizione e presentato in
diverse città in Albania e Kossovo, a Bruxelles, Zurigo, Ginevra, Atene
e New York City.
Attualmente lavora presso il Ministero degli Affari
Esteri del Kosovo, nell'Ufficio per la Diplomazia Estera, continuando a
contribuire alla diplomazia e alla sensibilizzazione su tematiche sociali.
I will not forgive his fidelity
(pubblicata
su “Loyalty Walking into the
Unknown", Poet's Choice, Chicago)
I will not forgive him
for never cheating on me
I won’t forgive him!
As I wanted to appear
merciful,
I wanted to be proud of
my courage,
I wanted to see myself
challenged
facing the beauty of
another,
facing her schemes and
charms,
facing high heels which I
never liked.
I wanted to see the fear
in his eyes,
submission,
attitude when confronted
with the act of betrayal.
I wanted to hear him
stuttering,
I wanted to see him
guilty
kneeling before me, just
as before Saint Mary,
as I wanted to feel as
mighty as her,
as I wanted to measure my
sensibility,
measure my strength
would I be able to send
to hell
butterflies in my
stomach,
the wedding ring with his
name engraved on it
and twenty grey hairs for
twenty years of marriage.
I wanted,
oh, how much I wanted,
to see him coming home
late
and myself just as those
victims on Hollywood movies
on a burgundy robe
waiting nearby a night
lamp in darkness.
I wanted to find a
lipstick mark on the shirt I bought him
and measure the balance
of my rage.
I wanted to look him in
the eye and say:
now you’ve proven your
manhood,
because where I come from
men’s manhood is measured
only to the number of
women they “have had”!
---
Non
perdonerò che non mi abbia mai tradito
Non
lo perdonerò!
Ah,
quanto avrei voluto apparire clemente
andare
fiera del mio coraggio
con
piacere avrei raccolto la sfida
della
bellezza di un’altra
ne
avrei affrontato tattiche e fascino
combattuto
i tacchi alti - che non ho mai amato.
Spavento
volevo leggere nei suoi occhi
sottomissione
noncuranza
di fronte al tradimento.
Avrei
voluto sentirlo balbettare
vederlo
contrito
in
ginocchio davanti a me, come davanti alla Santa Maria
per
sentirmi potente come lei
per
valutare la misura della mia sensibilità
della
mia forza
sarei
riuscita poi a mandare all'inferno
tutte
le farfalle nello stomaco
la
fede nuziale con il nome inciso sopra
e
i miei venti capelli grigi per i vent'anni di matrimonio?
Avrei
voluto,
oh
quanto avrei voluto,
vederlo
tornare a casa tardi
e
sentirmi come una di quelle eroine dei film Hollywoodiani
con
una veste da camera bordeaux
in
attesa nell'oscurità accanto a una lampada da notte.
Bramavo
trovare un segno di rossetto sulla camicia che gli ho regalato
e
poi ponderare l'equilibrio della mia rabbia.
L’avrei
guardato negli occhi per dirgli:
Ah,
ora hai comprovato di essere uomo!
Perché
da dove vengo
l’onore
di un uomo si misura
dal
numero di donne che “ha avuto”!
***
Love stories are not alike
They
sprout
erupt
fade
vanish
revive
despise
disguise
Love stories are not
alike
they’re unique
unrepeatable
unending
unthinkable
unbearable
damned
unreachable
Love stories never dry
out
They
breath
live
flow
Love stories
bewilder
glorify
resent
grieve
forgive
demand
give
take
Love stories
frighten
cheer
disgrace
adorn
leave
return
They’re elliptical
They’re freedom
They’re slavery
Love stories dare
they’re endless
limitless
they undress
get you undressed
they change
get confused
they lose
they
win
they
are won
---
Le storie d'amore non sono tutte uguali
Le storie d’amore
germogliano
esplodono
sbiadiscono
svaniscono
rinascono
disprezzano
si
mascherano
Le
storie d'amore non sono tutte uguali
sono
uniche
irripetibili
senza
fine
impensabili
insopportabili
dannate
irraggiungibili
Le
storie d'amore non si esauriscono mai
invece
respirano
vivono
fluiscono
Le
storie d'amore
sconcertano
glorificano
si
risentono
si
addolorano
perdonano
pretendono
danno
prendono
Le
storie d'amore
spaventano
rallegrano
infamano
adornano
vanno
vengono
Sono
ellittiche
Sono
libertà
Sono
prigionia
Le
storie d'amore osano
sono
infinite
illimitate
si
spogliano
ti
spogliano
cambiano
si
confondono
perdono
vincono
sono
vinte
(Traduzione in italiano di Lucilla Trapazzo)
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